mercoledì 17 novembre 2010

Gra e Aurelia le strade più a rischio

ROMA - Il Grande raccordo anulare di Roma é, in alcuni tratti, l'autostrada meno sicura d'Italia. Nella categoria delle strade statali, invece, la maglia nera va alla via Aurelia, all'altezza della Capitale.
I dati sui punti più critici della rete stradale italiana sono stati diffusi oggi dall'Automobile club d'Italia, che ha presentato uno studio sulla "Localizzazione degli incidenti stradali 2009".

Secondo il presidente dell'Aci, Enrico Gelpi, i dati "presentano parecchie conferme rispetto agli anni precedenti. Non è certamente un buon segnale".

Di seguito l'elenco dei tratti di strada statisticamente "più pericolosi":

- AUTOSTRADE: I punti più critici della rete autostradale sono il Grande Raccordo Anulare di Roma nel tratto tra i km 20-65, dove i km con incidenti ricorrenti nel 2009 sono stati 13. A seguire l'autostrada del Sole (A 01 Milano-Roma-Napoli) tra i km 603-664 (provincia di Frosinone; sono stati 10 i km con incidenti ricorrenti) e tra i km 260-309 (Firenze; 7 i km più a rischio); la A 20 Messina-Palermo, nel tratto tra il km 4 e il km 68 (provincia di Messina), dove i km con incidenti ripetuti sono stati 6; la A 12 Genova-Roma, nel tratto Genova-Rosignano, km 3-27, 4 i km più pericolosi. E ancora, l'autostrada A 29 Palermo-Mazara del Vallo (tratto km 0-31, all'altezza di Palermo; 4 i km con più incidenti), la tangenziale Est-Ovest di Napoli (tratto km 5-16); la tangenziale Nord di Bologna (km 13-15); la A 51 tangenziale Est di Milano (km 9-24) e la A 19 Palermo-Catania (km 3-70, all'altezza di Palermo)

- STRADE STATALI: La più "pericolosa" è la via Aurelia (ss 001) nel tratto tra i km 12-36 (7 i km con incidenti ripetuti nel 2009) in provincia di Roma. Seguono la ss 005 via Tiburtina Valeria (Roma) tra i km 12-36 e la ss 148 Pontina (Latina) tra i km 38-103, entrambe con 6 km più a rischio incidenti; la ss 162, strada della Valle Caudina (Napoli; km 0-24); la 148 Pontina (Roma) tra i km 13-31; la 415 Paullese (Cremona), km 17-43; la 007 via Appia (Roma), km 16-46; la 106 Jonica (Crotone), km 240-250; la 004 via Salaria (Roma), km 14-36; la 036 strada del Lago di Como e dello Spluga (Lecco), tra i km 36-43.

Meno incidenti con controlli e nuovo codice

"Una maggior consapevolezza di chi guida, la recente riforma del codice della strada e l'aumento dei controlli da parte delle forze dell'ordine": sono queste le principali cause della riduzione dell'incidentalità (-1,6% nel 2009 rispetto al 2008) e della mortalità (-10,3%) stradale secondo il presidente dell'Aci, Enrico Gelpi. Una serie di risultati positivi, messi in evidenza dal rapporto Aci-Istat, presentato oggi a Roma, che devono "spronare" le istituzioni "ad andare avanti su questa strada, perché le migliaia di morti per incidenti sono ancora una tragedia". A essere coinvolti in sinistri sono per lo più i giovani, ha osservato Gelpi: "Bisogna lavorare molto sulla loro formazione a partire dalla scuola. L'educazione stradale deve diventare una materia di insegnamento. Inoltre bisogna riformare i corsi per avere la patente, cercando di diffondere anche la sensibilità verso il rispetto delle regole, la prudenza e contro la distrazione. E questo è l'obiettivo del progetto dell'Aci 'Ready2go', che entro il 2011 sarà diffuso a livello capillare in tutto il territorio nazionale". Per il presidente dell'Aci, dovrebbero inoltre diventare "obbligatori i corsi di guida sicura, che in Austria e Svizzera hanno ridotto l'incidentalità del 30%".

Il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, ha sottolineato che "migliorando la qualità dei dati raccolti sarà più facile intervenire per avere meno incidenti". Pertanto "tutte le istituzioni" sono chiamate "a fare un salto di qualità e ad avere una maggiore responsabilità", per vagliare "un nuovo sistema di misurazione per il 2011". Basta, quindi, con i modelli cartacei: si punti di più sull'informatizzazione. Durante la presentazione del rapporto, l'Istat ha sottolineato che nel rapporto non compaiono dati relativi alle condizioni psicofisiche dei conducenti perché per rilevarli "occorre una metodologia più specifica", altrimenti rischiano di "venir sottostimati". I dati del rapporto, ha commentato in una nota il presidente della Fondazione Ania, Sandro Salvati, sono "un segnale positivo ma che non deve assolutamente farci abbassare la guardia". Per Salvati, l'incidentalità in Italia è un fenomeno "molto più vasto" di quello fotografato dal rapporto Aci-Istat, che si concentra solo sui sinistri "più gravi". Secondo la fondazione Ania "gli incidenti risarciti nel 2009 dal settore assicurativo sono stati 3 milioni 740 mila, in incremento del 3% rispetto al 2008. I feriti denunciati alle assicurazioni hanno superato il milione".

Morti e feriti in diminuzione. Gli "under 25" i più colpiti



Rapporto Aci-Istat. Meno morti sulle strade nel 2009. Il 15,7% sono pedoni. Italia decima tra i paesi più virtuosi dell'Ue


ROMA - Meno morti sulle strade italiane. Rispetto al 2008, nel 2009 le vittime sono diminuite del 10,3% (4.237 morti nel 2009 contro i 4.725 dell'anno precedente; una media di 12 vittime al giorno) e sono calati di numero anche gli incidenti (da 218.963 a 215.504, -1,6%; 590 al giorno) e i feriti (da 310.745 a 307.258, -1,1%; 842 al giorno). Lo rileva il rapporto Aci-Istat sugli incidenti stradali presentato a Roma. Dal 2001, si legge nel rapporto, i morti sulle strade sono diminuiti del 40,3%: rispetto all'obiettivo europeo 2010 (ridurre la mortalità stradale del 50%), l'Italia sale al decimo posto nella lista dei paesi più virtuosi dell'Ue a 27. Nel 2009, luglio è stato il mese "nero" con una media di 705 incidenti e 16 morti al giorno; sabato il giorno con più morti (16,7%) e le 18 l'ora più critica (17.367 incidenti, 297 morti e 24.664 feriti).

A essere maggiormente colpiti sono stati i giovani "under 25" (316 morti e 26.941 feriti tra i conducenti; 183 morti e 19.505 feriti tra i passeggeri). Il maggior numero di incidenti (76%), morti (44,7%) e feriti (72,6%) si è verificato sulle strade urbane, ma i sinistri più gravi sono accaduti sulle extraurbane (5,1 decessi ogni 100 incidenti). La maggior parte degli incidenti (75,2%) è avvenuta tra due o più veicoli. Per quanto riguarda le cause, le principali sono il mancato rispetto delle regole di precedenza (47.095 incidenti; 17,5%), la guida distratta (42.262; 15,7%) e la velocità elevata (30.964; 11,5%).


15,7% MORTI SONO PEDONI - Il 15,7% dei morti sulle strade italiane sono pedoni. L'investimento di pedone rappresenta l'8,6% degli incidenti stradali: nel 2009 si sono registrati 18.472 casi con 611 morti e 20.887 feriti (6,6% del totale). Lo rileva il rapporto Aci-Istat sull'incidentalità stradale, presentato oggi a Roma nella sede dell'Automobile club d'Italia. Il pedone, si sottolinea nel rapporto, "é uno dei soggetti più deboli fra le persone coinvolte" e "il rischio di infortunio causato da investimento stradale è particolarmente alto per la popolazione anziana, più frequentemente coinvolta nel ruolo di pedone sulla strada". Il valore massimo per quanto riguarda i morti si registra nella fascia di età compresa tra 80 e 84 anni (107 vittime), mentre per i feriti in quella tra 70 e 74 anni (1.575). Allo stesso tempo però in 8.097 incidenti si è rilevato un comportamento scorretto da parte del pedone, che ha pesato per il 3% sul totale delle cause di incidente.

MATTEOLI, DATI RIPROVANO BUON LAVORO - "I dati del 2009, resi noti oggi, confermano il sostanziale calo degli incidenti stradali, dei morti e dei feriti e riprovano che il lavoro intrapreso, le azioni e gli atti realizzati per sensibilizzare l'opinione pubblica e le famiglie cominciano a dare effetti positivi": lo afferma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, commentando i dati sugli incidenti stradali resi noti oggi dal rapporto Aci-Istat. "E' evidente - aggiunge il ministro - che molto resta ancora da fare e che l'impegno del governo, delle forze di polizia, delle associazioni e delle famiglie deve proseguire con rinnovata lena, anche alla luce di una percentuale preoccupante di giovani vittime. Fino a quando conteremo anche un solo morto al giorno sulle nostre strade non potremo sentirci appagati". "Credo che il nuovo Codice della Strada, entrato a regime nell'estate scorsa, abbia cominciato a produrre effetti positivi che potranno migliorare con il tempo, ma è ovvio che serve una sempre maggiore sensibilizzazione sul gravissimo fenomeno da parte di tutte le espressioni della convivenza ed uno spirito unanime nell'affrontarlo" conclude Matteoli".

lunedì 18 ottobre 2010

«Auto-pirata» a folle velocità tre giovani morti sulla strada

Alla guida della Bmw un giostraio senza patente che è piombato sull'automobile in direzione contraria. Hanno perso la vita due fidanzati. Gravi anche marito e moglie

PADOVA - In un incidente stradale accaduto nel padovano sono morte tre persone ed altre quattro, di cui due già dimesse dall’ospedale, sono rimaste ferite. Ad innescare l’incidente, uno dei morti, Paolo Caldaras giostraio di 22 anni senza patente, residente a Piove di Sacco (Padova) che, secondo le forze dell’ordine, ha innescato l’incidente sulla via dei Vivai a Padova correndo a velocità folle su una Bmw serie Uno. L’auto guidata da Caldaras ha centrato frontalmente la vettura di Ennio Biasin, 48 anni, con a bordo la moglie e il figlio con la fidanzata. I due ragazzi, Alex Biasin di 18 anni e Elena Pecin di 19, sono morti all’istante. Gravi le condizioni del guidatore e della moglie ricoverati nei reparti di terapia intensiva di Padova e Piove di Sacco. L’auto, con alla guida Caldaras, era stata segnalata dagli automobilisti per la guida pericolosa e una «gazzella» dei carabinieri ha tentato di raggiungere la potente Bmw che zigzagava a velocità folle ma non è giunta in tempo per evitare l’incidente che ha coinvolto altre tre auto, provocando due feriti lievi. Caldaras aveva dei precedenti per furto aggravato, porto abusivo di armi e resistenza a pubblico ufficiale.

martedì 12 ottobre 2010

Sicurezza stradale: da oggi novita' per 'due ruote'

Stop casco 'padella' in moto e in bici giubbotti rifrangenti

ROMA - Ciclisti e motociclisti attenti: da oggi scattano infatti due nuove norme previste dalla riforma del Codice della strada. La prima riguarda i caschi Dgm, quelli comunemente detti 'a scodella' o 'a padella', vietati, perché considerati non sicuro. Sempre oggi scatta l'obbligo per coloro che si muovono in bicicletta di indossare il giubbotto o le bretelle retro riflettenti quando circolano fuori dai centri abitati in ore serali e notturne o in galleria.

STOP CASCO 'PADELLA' IN MOTO E IN BICI GIUBBOTTI RIFRANGENTI - Oggi scattano due nuove norme previste dalla riforma del Codice della strada varate a fine luglio. La prima riguarda i caschi 'Dgm', quelli comunemente detti 'a scodella' o 'a padella', che ormai andranno definitivamente in pensione. Sin dal 2001 ne e' stata vietava la vendita, ma l'uso era ancora consentito sui cinquantini. Ora dopo 9 anni questa tipologia di caschi sara' completamente bandita, perche' considerato non sicuro. Chi verra' pizzicato alla guida di un ciclomotore o motociclo con in testa il casco fuori norma rischia di vedersi sottoporre a fermo amministrativo del mezzo per 90 giorni e una sanzione di 74 euro. Sempre domani scatta l'obbligo per coloro che si muovono in bicicletta di indossare il giubbotto o le bretelle retro riflettenti ad alta visibilita' quando circolano fuori dai centri abitati in ore serali e notturne o in galleria, in modo da essere ben visibili agli altri utenti della strada. Sono molte le novita' introdotte dal 'nuovo' Codice della strada, e gia' in vigore da quest'estate. Le piu' importanti hanno riguardato il giro di vite per chi guida in stato di ebbrezza, con multe piu' pesanti e l'introduzione della 'tolleranza zero' per i neopatentati e i conducenti professionali. I test antidroga sono diventati piu' severi, cosi' come sono state previste norme piu' stringenti per chi produce, commercializza e soprattutto trucca le minicar. Per gli over 80 le nuove regole prevedono che potranno ottenere il rinnovo della patente solo dopo una visita medica specialistica biennale. Introdotta inoltre la possibilita' di ottenere il foglio rosa a 17 anni, di personalizzare le targhe.

sabato 28 agosto 2010

Incidenti, nel 2008 più morti sulle strade italiane che fra i militari americani in Iraq


Nel 2008 sono stati 4731 i morti per incidenti stradali, un numero "superiore a tutti i miiltari americani morti nella guerra in Iraq". Lo fa presente il presidente della Fondazione Ania, Sandro Salvati, in occasione del convegno 'Viaggiare sicuri: la vita e' una cosa meravigliosa', che si è tenuto al Meeting di Rimini. 'Ci sono - ricorda - 20mila paraplegici all'anno, 1 milione tra feriti leggeri e gravissimi e costi per la collettivita' di oltre 30 mld di euro. Dai numeri si capisce che e' la piu' grande tragedia nazionale". E, di fronte a questi numeri, "la consapevoleza e' bassa perche' e' una strage a puntate settimanali. Ma lo scorso anno nel controesodo sono morte, nell'ultimo week, end due persone ogni ora: e' chiaro che stiamo parlando di qualcosa di assolutamente drammatico" prosegue Salvati, che lancia una provocazione: "basta chiamare 'incidenti', quelli stradali. Non sono effetto di pura casualita', ma derivano dai nostri comportamenti per l'80% e per il 20% dallo stato delle infrastrutture. Chiamiamole, come fanno in Francia, 'violenze stradali'". E' necessario "provocare un cambio di cultura nei confronti di quella che e' la piu' grande tragedia nazionale".


"La guida distratta - sottolinea Salvati - e' la nuova frontiera del rischio perche' oggi, purtroppo, mentre c'e' l'etilometro che misura l'alcol, non c'e' il 'distrattometro' e tutti noi siamo abbastanza indulgenti con l'uso del telefonino, il ritocco del rossetto, il navigatore. Ma dobbiamo renderci conto che ci sono pericoli subdoli con l'alcol: se controllo, mentre sono in macchina, chi mi sta chiamando al cellulare, e' come se io facessi 90 metri a 110 all'ora bendato". Infine una battuta sul ruolo delle famiglie: "e'

domenica 8 agosto 2010

Incidenti stradali: scontro nel napoletano, morti tre ragazzi


A perdere la vita due diciottenni e un diciassettenne. Due i feriti

NAPOLI - Grave incidente stradale a Villarica, nel Napoletano: tre i morti, due 18enni ed un 17enne. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, due auto sarebbero rimaste coinvolte in uno scontro frontale poco dopo le 2.30. A bordo di una Fiat Punto c'erano quattro giovani. In tre hanno perso la vita: il conducente e altri due ragazzi. Ferito anche il quarto, un 17enne; per lui una prognosi di dieci giorni. A bordo dell'altra auto coinvolta nel violento impatto, invece, una Renaut Clio, c'era solo un 25enne, anche lui ferito ma non in pericolo di vita. Il giovane pero' era ubriaco e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti ed e' stato arrestato con le accuse di omicidio colposo, lesioni colpose e guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

SCONTRO SU A/4; FERITI, GRAVE RAGAZZINO - Un grave incidente stradale si è verificato nel Milanese, sull'autostrada A/4 in direzione di Torino. Nello scontro tra tre auto sono rimaste ferite otto persone, tra cui un ragazzino di 13 anni, in condizioni gravi. L'incidente è avvenuto sul tratto tra lo svincolo di Magenta (Milano) e il ponte sul Ticino. Sul posto si trovano il 118 con ambulanze ed automediche, la Polstrada e i Vigili del fuoco. Il traffico è al momento bloccato per permettere i soccorsi.

lunedì 2 agosto 2010

Il nuovo Codice della strada è legge: tutte le nuove regole


La riforma del Codice della strada è legge. Il Senato ha dato il via libera al provvedimento in terza lettura, attraverso solo il voto finale in aula dopo che il testo è stato licenziato in sede redigente dalla commissione competente. Diverse le novità, molte delle quali entreranno immediatamente in vigore, prima del periodo di ferie estive:
SOSPENSIONE PATENTE - Chi si è visto sospendere la patente non potrà comunque guidare né la minicar né un motorino. E sono previste multe salate per chi le trucca: per il proprietario fino a 594 euro, per il meccanico che esegue il lavoro fino a 1.556. Per tutti coloro che vogliono prendere la patente è deciso un test antidroga che sarà obbligatorio anche per il rinnovo per chi guida mezzi pubblici, taxi e camion. Inasprite le pene per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe e provoca la morte di una o più persone: fino a 15 anni di carcere. Possibilità di accedere per una sola volta al lavoro di pubblica utilità in sostituzione delle pene detentive e pecuniarie, da parte di chi ha guidato sotto l'effetto di alcool o stupefacenti senza provocare incidenti.

RIPARTIZIONE PROVENTI MULTE - Nel provvedimento resta la norma che stabilisce la ripartizione delle multe: il 50 per cento del ricavato vai ai proprietari delle strade e il 50 per cento alle amministrazioni comunali oppure provinciali di riferimento. Sarà possibile invece pagare le multe (di importo superiore a 200 euro) a rate (fino a 60) ma soltanto per chi ha un reddito inferiore a 10.628 euro. Le multe dovranno essere notificate ai trasgressori entro 90 giorni.
AGEVOLAZIONI PER DISABILI - Sono previste agevolazioni fiscali per l'acquisto di autoveicoli da parte di soggetti diversamente abili.
EMENDAMENTO “GRAPPINO” - Novità per la norma che assegna al prefetto la facoltà di concedere, a chi viene ritirata la patente, un tempo di tre ore al giorno per recarsi sul posto di lavoro - se ovviamente la persona in questione non ha altri mezzi per farlo - o per accompagnare familiari in ospedale. Però, in caso di concessione di questa “finestra”, il prefetto potrà decidere di aumentare il periodo di sospensione della patente: da un mese e mezzo senza le tre ore al giorno, a un mese e mezzo oppure due mesi con la possibilità di usare temporaneamente il veicolo.

DIVIETI NEGLI AUTOGRILL - Vietata la vendita di superalcolici negli autogrill e lungo le autostrade dalle 22 alle 6. I ristoranti e i locali pubblici dovranno dotarsi di etilometro che i clienti potranno usare prima di mettersi alla guida.
MOTOCICLI - No ai seggiolini per i bambini dai 5 ai 12 anni che sono su un motociclo. La relativa norma sarà frutto di un decreto interministeriale che definirà precisamente come dovranno essere i seggiolini o le cinture.
MINICAR - Sanzioni più pesanti per chi "trucca" il motore. Viene introdotto l'obbligo di indossare le cinture di sicurezza per i conducenti e i passeggeri delle minicar.

AUTOTRASPORTATORI - Possono guidare fino a 70 anni, salvo una visita medica annuale.
VENDITA ALCOLICI - Vietata la vendita di alcolici nei locali pubblici dalle tre fino alle sei del mattino, con possibilità di deroga solo per il Ferragosto e Capodanno. I locali, inoltre, dovranno istallare strumenti per rilevare volontariamente il tasso alcolico. Vietato anche la vendita di superalcolici negli autogrill dalle 22 della sera alle sei del mattino.
PATENTINO - Tra le novità previste dal testo c'e' la "guida accompagnata" per i minori che abbiano compiuto 17 anni e siano titolari del patentino in modo da consentire loro di esercitarsi alla guida con l'assistenza di un adulto.
PEDONI - Il provvedimento prevede per chi impedisce il passaggio dei pedoni sulle strisce, anche in caso di disabili, una decurtazioni di 8 punti della patente. Resta il divieto per i pedoni di attraversare diagonalmente le intersezioni e il divieto di attraversare piazze e larghi al di fuori delle strisce pedonali. Nuovi obblighi, invece, per i ciclisti, che, dopo essere stati equiparati agli automobilisti per il rispetto del codice della strada, dovranno indossare i giubbotti catarifrangenti fuori dai centri abitati e in galleria.

venerdì 7 maggio 2010

Irlandesi uccise: pirata strada condannato a 7 anni

Travolse due turiste a Roma

"Sette anni di reclusione per Friederich Vernarelli". Così il Tribunale di Roma si è pronunciato per l'uomo che la notte del 17 e 18 ottobre del 2008 travolse e uccise, a bordo della sua Mercedes, due turiste irlandesi, di 27 e 28 anni, sul Lungotevere, all'altezza di Castel Sant'Angelo, a Roma fuggendo subito dopo l'impatto ma andando a sbattere contro alcune auto parcheggiate poco lontano finendo la sua folle corsa contro alcuni cassonetti dell'immondizia.

Al momento della lettura del giudice monocratico Vernarelli non era in aula. Il magistrato ha accolto la tesi accusatoria portata avanti dal pm Andrea Mosca, che nella requisitoria finale aveva però chiesto una condanna a 9 anni di reclusione. Omicidio colposo plurimo con violazione delle norme sulla circolazione stradale, omissione di soccorso, guida in stato di ebbrezza e rifiuto a sottoporsi all'esame delle urine, i reati contestati dal pm a Vernarelli.

Il giudice, inoltre, non ha concesso le attenuanti generiche e ha disposto anche il pagamento di una provvisionale di 130 mila euro per i genitori delle due vittime e di 70 mila per i fratelli delle due ragazze morte. Stando alla ricostruzione dell'accusa, Vernarelli avrebbe ucciso le due ragazze, Elizabeth Anne Gubbins e Mary Clare Collins, "perché mentre transitava alla guida" di una Mercedes "giunto all'altezza dell'incrocio di piazza Pasquale Paoli" con "colpa consistita in imprudenza, negligenza, imperizia e violazione del codice della strada" le avrebbe investite mentre camminavano sulle strisce pedonali. I familiari di Elizabeth Gubbins, ancora affranti dal dolore per la morte delle due ragazze, hanno ricordato "di aver viaggiato, partecipato alle udienze e fornito al giudice i dettagli della vita di Liz per ottenere giustizia". A Vernarelli non solo è contestata la guida in stato d'ebbrezza ma anche di essersi rifiutato di sottoporsi all'esame delle urine per il rilevamento di sostanze stupefacenti. In seguito è stato accertato che aveva nel sangue un tasso di alcolico sei volte superiore a quello consentito per legge: era quindi totalmente ubriaco. Ma oggi il pm, nel corso della sua requisitoria, ha ribadito che Vernarelli, al momento dell' impatto mortale con le vittime, non era "confuso né non cosciente" ricordando che il medico dell'ospedale del Santo Spirito che lo visitò poco dopo l'incidente lo definì in uno stato "vigile e orientato". Quella notte fu sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Il 19 marzo poi il pm chiese al gip la convalida dell'arresto in flagranza e l'aggravamento della custodia cautelare, passando dai domiciliari al carcere.

Nel provvedimento cautelare il giudice affermò che la sera dell'incidente Vernarelli potrebbe aver assunto sostanze stupefacenti: dalla certificazione del pronto soccorso dell' ospedale Santo Spirito dove Vernarelli è stato portato dopo l'incidente, risulta infatti che "il Vernarelli presentasse pupille miotiche - scrisse il gip - circostanza questa che sia pur ipoteticamente, potrebbe far presupporre l'assunzione pregressa di sostanze stupefacenti. Dal canto suo Vernarelli nel corso dell'interrogatorio davanti al giudice si giustificò affermando di essere scappato perché preso dal panico, dopo aver sentito un grande botto e aver capito di aver fatto qualcosa di grave. "Ho fatto una cavolata", disse ai vigili urbani quando fu fermato per i primi accertamenti.

giovedì 6 maggio 2010

Riforma Codice strada Via libera del Senato


Arriva la targa personale, giro di vite sull'uso degli alcolici. Non cambiano i limiti di velocità
ROMA - Via libera dal Senato al disegno di legge che riforma il Codice della strada. Il provvedimento e' stato approvato con 138 voti favorevoli, 3 contrari e 122 astenuti. A favore hanno votato Pdl e Lega. Si sono astenuti i senatori del Pd, dell'Italia dei Valori, del Gruppo Misto e delle Autonomie.

Dal Senato esce un codice della strada ampiamente modificato rispetto al testo della Camera. Il ddl sulla sicurezza stradale approvato dall' Aula in sede redigente torna ora all'esame della Camera in terza lettura. Tra le principali novità c'é, innanzitutto, un giro di vite sull'uso degli alcolici, sulle minicar, sui neopatentati e sul trasporto dei bambini su motocicli o biciclette mentre non cambiano i limiti di velocità e salta la norma sugli autisti di auto blu che incappano in infrazioni.

Ecco le principali novità di un codice con cui devono fare i conti milioni di automobilisti di uno dei paesi più motorizzati al mondo, con 35 milioni di automezzi in circolazione e un altissimo numero di vittime da incidenti.

- LIMITE VELOCITA' NON CAMBIA: è tramontata l'ipotesi di elevarlo a 150 km/h. Rimane il limite a 130 Km/h con la discrezionalità delle società autostradali di consentire i 150 nei tratti a tre corsie, con i tutor installati e con favorevoli condizioni metereologiche.

- AUTISTI AUTO BLU: è saltato l'emendamento che evitava agli autisti della "casta" di vedersi sottrarre i punti dalla patente quando commettono infrazioni. Un odg demanda al governo la decisione di prevedere un'apposita patente di servizio dove sottrarre i punti quando sono in servizio.

- TEST ANTIDROGA: Chi vorrà prendere la patente deve sottoporsi prima a un test antidroga. Obbligatorio anche per il rinnovo della patente di chi guida mezzi pubblici, taxi e camion.

- LICENZIAMENTO AUTISTA: Chi ha subito la sospensione della patente professionale perché ubriaco o sotto gli effetti della droga, può essere licenziato per giusta causa dal datore di lavoro.

- DEROGA A PATENTE SOSPESA: si può chiedere al prefetto una deroga di tre ore al giorno per recarsi al lavoro o per fini sociali o umanitari. Però contemporaneamente alle tre ore concesse vengono raddoppiati i tempi della sospensione della patente.

- MINICAR: entrano per la prima volta nel nuovo codice le macchinine guidate dai minorenni (dai 14 anni in su) senza patente. E' obbligatorio l'uso delle cinture, chi ha avuto la patente sospesa non può aggirare il divieto utilizzando una minicar o un motorino e multe salate per chi vuole truccare il motore che non può superare i 50 di cilindrata. Il meccanico paga una multa da 389 fino a 1.556 euro e il proprietario da 148 fino a 594 euro.

- SIGARETTE NESSUN DIVIETO: una buona notizia per i fumatori, bocciata l'ipotesi di vietare di fumare a chi guida.

- RISTORANTI CON ETILOMETRO: è obbligatorio per i ristoratori possedere i "precursori", è un minietilometro che ogni cliente potrà utilizzare prima di mettersi alla guida.

- DIVIETO ALCOLICI: scatta alle tre di notte il divieto per i locali notturni di vendere le bevande alcoliche. Inoltre al Senato è stata introdotta la norma che vieta negli autogrill sulle autostrade la vendita di bevande superalcoliche dalle ore 22 alla 6 con multe che vanno da 2.500 a 7.000 euro mentre dalle ore 2 alle 7 è vietata la somministrazione di bevande alcoliche. In questo caso le multe vanno da 3.500 a 10.500 euro. Se in due anni i gestori non rispettano più volte il divieto avranno la licenza di vendita sospesa per 30 giorni.

- NO ALCOL CAMIONISTI E NEOPATENTATI: gli autotrasportatori e chi ha preso la patente entro tre anni non potranno bere alcolici prima di mettersi alla guida. Multa prevista: da 155 a 624 euro.

- TARGA PERSONALE: non è più legata all' automobile ma al proprietario, che la utilizzerà se acquista un nuovo veicolo.

- MULTE DIVISE TRA ENTI E COMUNI: cambia il testo della Camera, i proventi delle multe vanno un 50% ai proprietari delle strade e un 50% agli enti accertatori: Comuni o Province.

- MULTE A RATE: è possibile pagarle così dai 200 euro in sù (prima era dai 400 in su) ma ne beneficia chi ha un reddito fino a 15 mila euro. E' saltato, però, lo sconto di un terzo se vengono pagate per intero entro 10 giorni.

- TEMPI BREVI NOTIFICA MULTE : si passa dagli attuali 150 giorni a 60 giorni come limite massimo.

- PATENTINO PER CICLOMOTORI: è introdotta dal primo gennaio 2011 una prova pratica di guida per chi ha un motorino 50 di cilindrata come previsto dalle direttive comunitarie.

- MOTOCICLI CON BAMBINI: chi trasporta un bambino (fino a un metro e mezzo di altezza) non deve superare i 60 km/h. Per i minori dai 5 ai 12 anni è obbligatorio un apposito seggiolino e sarà il ministero dei Trasporti a definirne le caratteristiche. E' saltata l'ipotesi del casco integrale obbligatorio così come del paraschiena obbligatorio.

- CASCO SULLA BICI: è obbligatorio solo per i ragazzi fino a 14 anni.

- NIENTE PUNTI PATENTE PER CICLISTI: chi commette una infrazione con la bicicletta pagherà una multa ma non vedrà tolti i punti dalla sua patente. Inoltre, nessuna sanzione se si parcheggia la bici sul marciapiede o nelle aree pedonali.

- AGEVOLAZIONI PER PORTATORI HANDICAP: ci sono sgravi fiscali per chi acquista autoveicoli.

- CIRCOLAZIONE AUTO RALLY: le auto che partecipano alle competizioni sportive potranno circolare liberamente per spostarsi da una parte all' altra del circuito.

- TIR E BUS FINO A 70 ANNI: è stata innalzata dai 65 ai 70 anni l'età dei conducenti di mezzi pubblici, autocarri e tir.

- AUTONOLEGGIO CON SIDECAR: accanto alle professioni tradizionali dei taxisti e dei conducenti di limousine trova posto anche il conducente di sidecar.

domenica 2 maggio 2010

Bressanone, sedicenne in bici muore travolto da un'auto sotto gli occhi del padre


Un ragazzo di 16 anni, Daniels Dmitrijevs, ha perso la vita ieri sera verso le 19,30 in un incidente stradale a Bressanone, in Alto Adige.

Il ragazzo era in sella alla sua bicicletta e stava attraversando via Durst, nella zona industriale della città, quando è stato investito da un'auto che sopraggiungeva a velocità elevata, secondo quanto riferito da testimoni.


A guidare l'autovettura un 22enne residente a Elvas. L'impatto è stato violentissimo e il ragazzo è morto sul colpo. Alla tragedia ha assistito il padre di Daniels, che era con lui per una passeggiata in bici.

giovedì 1 aprile 2010

Roma, una donna di 60 anni investita da tram: è grave


Una donna di circa 60 anni e' stata investita questa mattina a Largo Irpinia a Roma da un tram della linea 5 ed e' stata trasportata in codice rosso all'ospedale 'Vannini'. Le sue condizioni sono gravi ma non sarebbe in pericolo di vita. Alle 9,35 e' stato ripristinato il regolare servizio tram delle linee 5 e 14.

domenica 28 marzo 2010

Strage sulle strade in Puglia: cinque morti e sei feriti in incidenti a Taranto e Brindisi


Notte di sangue sulle strade pugliesi. Sono cinque le vittime e sei i feriti in due incidenti avvenuti nella regione. A Taranto hanno perso la vita i conducenti di un'Alfa Romeo 159 e di una Bmw 320 e la moglie di uno dei due. Vicino a Brindisi, invece, una Lancia Y è finita fuori strada: morti due ragazzi, altri due in gravi condizioni

Cinque morti e sei feriti in Puglia. In particolare, tre persone sono morte e quattro sono rimaste ferite in un gravissimo incidente stradale avvenuto ieri sera sulla statale 7 Appia, vicino Taranto, all'altezza dello stabilimento Ilva. Sono state coinvolte tre autovetture. Le condizioni di alcuni feriti, ricoverati in ospedale, sono gravi. Sul posto sono intervenuti la Polizia Stradale e i vigili del fuoco.

Due feriti sono ricoverati per le gravi lesioni riportate all'Ospedale 'SS.Annunziata' di Taranto in prognosi riservata. Meno gravi gli altri due. Nell'incidente e' morto B.L., 60 anni, di Taranto che alla guida di un'Alfa Romeo 159, con a bordo la moglie di 51 anni, ferita con una prognosi di 40 giorni, la figlia di 22 anni, ferita con 30 giorni di prognosi ed un amico di famiglia, 22 anni, in prognosi riservata.

La loro auto stava percorrendo la statale 7 Appia con direzione di marcia Massafra/Taranto quando, per cause in corso di accertamento, si e' scontrata con una Bmw 320 che proveniva dal senso opposto di marcia. Quest'ultima era condotta da R.D., di 50 anni, di Massafra, che e' deceduto, con a bordo la moglie di 45 annni, morta in Ospedale e la figlia di 14 anni, della coppia, ora in prognosi riservata. Nell'incidente e' rimasto coinvolto anche F.M., 21 anni, di Noicattaro (Bari) illeso, il quale alla guida della sua autovettura Suzuki Swift, per evitare la collisione contro le auto, ha deviato verso destra uscendo dalla sede stradale. Sono in corso ulteriori accertamenti per comprendere meglio la dinamica dell'incidente.

In un altro incidente stradale sono morti due giovani di 26 anni e altri due coetanei sono rimasti gravemente feriti. I quattro ragazzi stavano tornando questa notte a casa, poco prima delle 4, percorrendo la strada provincale 74 tra Mesagne e San Pancrazio salentino, in provincia di Brindisi. La vettura sulla quale viaggiavano, una Lancia Y, è stata trovata dagli agenti della Polizia Stradale in una scarpata, subito dopo una curva descritta come non particolarmente pericolosa. I due feriti sono ricoverati in prognosi riservata.

domenica 21 marzo 2010

Incidente mortale in provincia di Lecce, due donne muoiono investite da un'auto


Due donne sono morte e una terza è ricoverata in stato di chock dopo un drammatico incidente avvenuto questa notte verso l'una sulla strada provinciale 359, tra Nardò e Avetrana, in provincia di Lecce. Le prime due stavano attraversando la strada e con tutta probabilità si stavano dirigendo verso un locale molto noto (villa Hermosa) quando una Volvo 540 condotta da un uomo di 31 anni, nato a Galatina e residente a Galatone, le ha investite.

Hanno perso la vita Maria Giovanna Rollo, 40 anni, di San Donato di Lecce, e Carmela Vitto, 54 anni, di Castrignano de' Greci. La terza donna è stata presa da panico e schock ed è ora ricoverata in Ospedale a Copertino. Si tratta di Monica Cirignola, 23 anni, di Galatina ma residente a Trepuzzi. Ne avrà per 20 giorni.

Il conducente della Volvo è stato sottoposto al test dell'alcool che è risultato negativo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Porto Cesareo e della Compagnia di Campi Salentina e agenti del Commissariato di Polizia di Nardò.Le vittime avevano 40 e 54 anni. Una terza donna è ricoverata in stato di chock. Il conducente della Volvo è stato sottoposto al test dell'alcool che è risultato negativo

mercoledì 3 marzo 2010

Alcol, sempre più diffuso tra i 12/enni


Età di inizio consumo è la più bassa in Europa. Spopola il binge drinking

Sos giovani ed alcol: i ragazzi italiani consumano alcol per la prima volta ad un'età che è la più bassa in Europa, poco più di 12 anni, e al di sotto dei 13 anni consumano bevande alcoliche con una prevalenza tra le più alte dell'Ue. Così, nel 2008 il 17,6% dei giovani di 11-15 anni ha consumato bevande alcoliche, in un'età al di sotto di quella legale per la somministrazione e per la quale il consumo consigliato è pari a zero. Il dato allarmante è contenuto nella Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero della Salute e Regioni in materia di alcol e problemi alcolcorrelati, anni 2007-2008. Tra i giovani di 18-24 anni di entrambi i sessi, evidenza la Relazione, ha consumato bevande alcoliche il 70,7%, con una prevalenza superiore alla media nazionale. Inoltre, afferma il ministero della Salute, "per quanto riguarda i giovani, la bassa età del primo contatto con le bevande alcoliche è l'aspetto di maggiore debolezza del nostro Paese nel confronto con l'Europa (in media 12,2 anni di età, contro i 14,6 della media europea)".

Tra i comportamenti a rischio è sempre più diffuso il binge drinking (abbuffate d'alcol fino all'ubriacatura), soprattutto nella popolazione maschile di 18-24 anni (22,1%) e di 25-44 (16,9% ). Altra tipologia di consumo a rischio prevalente tra i giovani è, inoltre, il consumo fuori pasto, che ha riguardato nel 2008 il 31,7% dei maschi e il 21,3% delle femmine di età compresa fra gli 11 e i 24 anni. Nella stessa fascia di età, il 13,2% dei maschi e il 4,4% delle femmine ha praticato il binge drinking nel corso dell'anno.

PER 9,4% ITALIANI CONSUMO SMODATO QUOTIDIANO - Meglio degli altri paesi europei, ma il rischio resta alto: il consumo di bevande alcoliche tra gli italiani, pur registrando percentuali minori rispetto ad altre nazioni, rimane comunque sostenuto, tanto che il 9,4% della popolazione consuma quotidianamente alcol in quantità non moderate e il 15,9% non rispetta le indicazioni di consumo proposte dagli organi di tutela della salute.
Il quadro epidemiologico conferma la diffusione, in atto negli ultimi anni, di comportamenti a rischio lontani dalla tradizione nazionale, quali i consumi fuori pasto, le ubriacature e il binge drinking, soprattutto tra i giovani. Nei confronti dell'Europa, rileva la Relazione, "l'Italia presenta una minore prevalenza di consumatori di bevande alcoliche e una minore diffusione del binge drinking; tuttavia, fra coloro che consumano alcol, ben il 26% lo fa quotidianamente (il doppio della media europea), il 14% lo fa da 4 a 5 volte a settimana (valore più alto in Europa) e il 34% pratica il binge drinking almeno una volta a settimana (contro il 28% della media europea)".

lunedì 1 marzo 2010

Giovanardi: le novità saranno introdotte «forse già la settimana prossima».

ROMA — Vuoi prendere la patente o il patentino? Devi fare un test antidroga obbligatorio. «Chi risulterà positivo, non avrà né patentino né patente. Non vogliamo alla guida gente drogata che può creare problemi a se stessa e agli altri». Carlo Giovanardi, sottosegretario responsabile del dipartimento nazionale antidroga, annuncia le novità del governo in tema di sicurezza stradale che, dice lui, saranno introdotte forse già la settimana prossima. «La norma sui medici che devono somministrare i test —continua Giovanardi—è passata, a questo punto in accordo con Interni e Infrastrutture sarà presto emanata una circolare che rende il test obbligatorio». Oltre al test, nelle norme all'esame del Senato contro le stragi del sabato sera è stato presentato un emendamento che riguarda la chiusura anticipata delle discoteche, alle 4 si dovrà smettere di ballare, un'ora prima non sarà più venduto alcol e le luci e la musica saranno ridotte.

Gli incidenti stradali in Italia sono in diminuzione ma occorre fare di più, che per Giovanardi significa maggiore severità. Ma tutto ciò, «ovvero fare politiche attive per la formazione e la prevenzione dell’uso di droghe, è inutile — attacca il sottosegretario—se poi nella trasmissione di Santoro sembrava di essere ad una fumeria di oppio, e abbiamo assistito all’elogio della droga. Stessa cosa si può dire della trasmissione di Piero Chiambretti su una rete Mediaset».

Giovanardi si è riferito soprattutto alla puntata dell’altra sera di Annozero che Michele Santoro ha dedicato al caso Morgan. «Una puntata scandalosa — ha detto —. Ho scritto al presidente della Commissione di vigilanza della Rai, Zavoli, per denunciare quella che è sembrata una propaganda alla droga ». Giovanardi ha parlato anche di «disinformazione». «Come si fa a dare spazio ad un filosofo da strapazzo che dice che la droga ha poteri antidepressivi»? Morgan si difende: «Mai fatto apologia delle droghe » ma Giovanardi lo accusa di «vaneggiamenti», stessa accusa che rivolge a Stefano Bonaga, ospite di Chiambretti su Italia Uno.

«Chi grida allo scandalo è un ipocrita e Giovanardi con le sue crociate da medioevo è stato solo capace di criminalizzare intere generazioni di giovani senza muovere un dito contro la criminalità organizzata e il narcotraffico », contrattacca il Pdci-Federazione della sinistra, a cui dà man forte Italia dei valori, secondo cui (Massimo Donadi, presidente dei deputati dell’Idv): «Giovanardi le spara sempre più grosse e dice un mare di sciocchezze, il suo attacco ad Annozero è strumentale, la verità è che da quando c’è lui il consumo di droghe in Italia è in aumento, si fa poca prevenzione ed informazione e i Sert sono al collasso».

martedì 23 febbraio 2010

Alcol: campagna web per dialogo genitori-figli


ROMA - Un pool di esperti multidisciplinari, un sito internet per dare la possibilita' a genitori e figli di dialogare, magari protetti da un 'nick name', abbattendo le barriere intergenerazionali, e la prima guida dedicata ai genitori per aiutare i propri figli a diventare adulti responsabili, anche nel consumo delle bevande alcoliche. Realizzata da AssoBirra con il patrocinio del ministero della Gioventu', e' stata presentata questa mattina a Roma la campagna ''Le parole per dirlo'': obiettivo quello di individuare strumenti adatti da mettere a disposizione delle famiglie per affrontare il tema del rapporto tra giovani e alcol. La campagna utilizzera' il web e i social network, e sara' online da oggi sul sito www.beviresponsabile.it (testimone Amadeus), che per l'occasione si trasformera' in una vera e propria casa virtuale. Il sito infatti e' strutturato in tre stanze: una dedicata ai genitori, una pensata per i figli, e una trasversale e dedicata, appunto, al dialogo. In ogni stanza sara' possibile lasciare un proprio messaggio, parlare con gli esperti, testare la propria abilita' di comunicatori. Nell'area genitori e' inoltre attiva una 'help line' con Anna Maria Ajello, professoressa di Psicologia dell'Educazione all'Universita' di Roma La Sapienza, che ogni settimana rispondera' a 5 domande degli utenti sul tema alcol e giovani. Infine sempre dal sito sara' possibile sfogliare e scaricare una inedita guida (strutturata in 5 capitoli, prefazione di Umberto Veronesi) per i genitori realizzata con la consulenza di un gruppo multidisciplinare di esperti: un medico di famiglia (Claudio Cricelli), un sociologo (Costantino Cipolla), un pedagogista (Vera Slepoj), una psicologa (Anna Maria Ajello) e uno psichiatra (Andrea Balbi). ''Anche in Italia, come in tutto il resto del mondo, c'e' molta preoccupazione per l'incremento del consumo di alcolici tra i giovani e i giovanissimi - spiega Piero Perron, Presidente di AssoBirra - eppure in famiglia l'alcol e' ancora un argomento tabu'. Per questo abbiamo pensato di lanciare questa campagna all'insegna della semplicita' e della concretezza, avvalendoci del contributo di autorevoli esperti''

sabato 6 febbraio 2010

Scontro con pullman Atm: 2 giovani morte bruciate


Incidente mortale alle 8,30 sulla Vigevanese, ad Albairate. Le due giovani a bordo di un'auto stavano effettuando un sorpasso e si sono schiantate frontalmente contro il bus della linea 324: illesi i passeggeri del pullman

Milano - Due giovani sono morte bruciate in uno schianto con un pullman di linea dell'Atm. L'incidente mortale stamattina sulla wtrada statale 494 Vigevanese sul ponte per Albairate intorno alle 8,30. Dai primi riscontri un pullman si sarebbe scontrato con un’auto frontalmente. Vittime le due ragazze a bordo dell’auto. La terza persona coinvolta, uomo di 50 anni, è stata trasportata in codice verde all’ospedale di Abbiategrasso. Sul posto due ambulanze e un’automedica del 118 di Milano e di Pavia. Il pullman coinvolto nell’incidente era in servizio extraurbano per conto dell’Atm, l’azienda dei trasporti di Milano. Sull’autobus, della linea 324, che viaggiava in direzione di Milano, non ci sono stati feriti, dato che il conducente, poi trasportato in ospedale perché sotto choc, è riuscito ad arrestare il mezzo tenendolo in strada nonostante l’impatto. Secondo quanto riferito da Atm "l’auto ha effettuato un sorpasso e ha invaso la carreggiata opposta" proprio quando sopraggiungeva il mezzo pubblico. Dei rilievi si sta occupando la polizia locale di Abbiategrasso

sabato 30 gennaio 2010

Chi guida deve imporre l'uso della cintura


In caso di incidente il conducente rischia una condanna per omicidio colposo


Se il passeggero non vuole mettere la cintura di sicurezza, il conducente deve farlo scendere dalla macchina. A stabilirlo è la Cassazione che, con la sentenza 3585 della quarta sezione penale, ha confermato la condanna per omicidio colposo nei confronti di un siciliano che guidava la sua macchina, affiancato da un amico che non aveva allacciato la cintura. A seguito di un incidente il ragazzo morì sbattendo la testa contro il parabrezza. Il tribunale di Agrigento condannò il conducente per omicidio e oggi i supremi giudici hanno confermato la sua responsabilità.

La sentenza - Si precisa, infatti, che «il conducente del veicolo è tenuto, in base alle regole della comune diligenza e prudenza, ad esigere che il passeggero indossi la cintura di sicurezza e, in caso di sua renitenza, anche a rifiutare il trasporto o a omettere l'intrapresa della marcia». E «ciò a prescindere dall'obbligo e dalla sanzione a carico di chi deve fare uso della cintura» perché «la colpa altrui non elimina la propria». Aggiunge la Cassazione che «chi è titolare di una posizione di garanzia (come il conducente di un veicolo) deve prevenire le altrui imprudenze e avventatezze e, conseguentemente, uniformare la propria condotta ai comuni canoni di accortezza la cui osservanza era tanto più doverosa costituendo il mancato allacciamento della cintura, di per sé, un pericolo collegato all'uso dell'automobile».

mercoledì 27 gennaio 2010

Pirati della strada: 91 morti e 591 feriti nel 2009


Sono stati 482 i casi di pirateria stradale in Italia monitorati nel 2009 dall’Asaps, Associazione amici della Polstrada. Nel nuovo anno già 11 morti e 42 feriti. Il 75,5% dei responsabili degli incidenti viene smascherato


Roma - Il ritiro della patente e il carcere è un deterrente molto importante. Non ci sono dubbi. Eppure si registrano ancora molti casi, troppi casi di pirateria sulla strada. Il bilancio parla chiaro: sono 482 gli episodi di pirateria stradale osservati dall’Osservatorio il Centauro-Asaps nel corso del 2009. Novantuno persone morte, 592 quelle ferite. Il 75,5% dei responsabili degli incidenti viene smascherato, mentre "solo" il 24,5% resta ignoto. Si tratta quindi di uno dei reati meno "garantiti" in assoluto. I dati saranno illustrati sul numero di febbraio de il Centauro in un articolo intitolato "PiratItalia-Un fenomeno da seguire".

Identificati molti responsabili Nel 2010, alla data del 26 gennaio, l’Osservatorio ha già registrato 38 incidenti con 11 morti e 42 feriti. Continuano a migliorare le tecniche investigative, ma crescono anche la sensibilità e la capacità degli inquirenti, che non tralasciano più alcun particolare. In effetti, su 482 inchieste, 364 hanno condotto all’identificazione del responsabile, arrestato in 173 occasioni (47,5% delle individuazioni) e denunciato a piede libero in altre 191 (52,5%). Su tutti questi eventi pesa, come un macigno, l’ombra dell’alcol e delle droghe: in ben 134 casi (36,8%) ne è stata accertata la presenza, ma è un dato che deve essere accolto con eccessivo difetto per essere considerato "attendibile". Bisogna infatti considerare che la positività dei test condotti è riferibile solo agli episodi di pirateria nei quali il responsabile sia stato identificato, dunque 364 su 482.

Palloncino o narcotest Spesso quando le forze di polizia identificano l’autore non ha più senso sottoporre il sospetto a controllo alcolemico o narcotest, perchè sono trascorse ore o giorni dall’evento. Gli eventi mortali sono stati 86 (17,8%), mentre quelli con lesioni 396 (82,2%), con 91 vittime e 592 persone finite in ospedale. L’osservatorio prende in considerazione solo gli atti di pirateria più grave, quelli che bucano la cronaca o che i nostri 700 referenti sul territorio selezionano sulla scorta di precisi standard di riferimento.

Di notte e di giorno Il 59,8% degli atti di pirateria - 288 contro 194 - avviene di giorno. Gli episodi osservati sono stati 482, ben 159 in più rispetto ai 323 del 2008: gli eventi abbiano subito una netta crescita, pari al 49,2%. Le vittime mortali sono state 91, rispetto alle 93 del 2008 con un modesto calo del 2,15%, mentre il numero dei feriti ha toccato la cima di quota 592, nel 2008 si era fermato a quota 331, l’incremento in questo caso è notevole +78,9%.

Bambini e anziani Ancora una volta sono le categorie deboli della strada, in modo particolare bambini e anziani, a pagare un prezzo altissimo in termini di mortalità e lesività: 78 sono i minori coinvolti, 62 gli anziani, rispettivamente l’11,4% ed il 9,1%. Tra i minori, quelli di età inferiore ai 14 anni, cioè i bambini, rimasti vittima di questo atto di vigliaccheria stradale sono stati in tutto 31, 5 dei quali rimasti uccisi (5,5%) e 26 feriti (4,4%). I pedoni sono la categoria più tartassata, con 218 eventi: 48 morti, pari al 52,7% dei decessi complessivi, e 195 feriti (32,9%). Infine i ciclisti: 40 gli episodi, con 8 lenzuola bianche (8,8%) e 26 ricoveri (4,4%).
La geografia degli episodi Al primo posto la Lombardia, con 69 casi (14,3%), al secondo il Lazio con 64 eventi (13,3%), e poi Emilia Romagna con 57 (11,8%), seguono Sicilia e Veneto con 38 (7,9%). 2 soli episodi in Basilicata e Friuli Venezia Giulia (0,4%).

L’identikit del pirata Nella maggior parte dei casi si tratta di uomini di età compresa tra i 18 ed i 44 anni (solo 22 le piratesse, pari al 6%), spesso sotto l’effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti e per questo decidono di fuggire, sottraendosi alle proprie responsabilità.

I punti sulla patente Hanno rilievo consistente il timore di perdere i punti della patente e lo stesso documento di guida. In netta crescita i casi di veicoli con assicurazioni scadute o addirittura false. Le pene, peraltro, non spaventano il pirata: da sei mesi a tre anni. Solo in caso incidente mortale con fuga si rischia oggi di rimanere per un certo periodo in cella.

domenica 17 gennaio 2010

Auto si schianta contro cancellata: morti 3 giovani

Bergamo - Tre ragazzi sono morti la notte scorsa in un incidente stradale avvenuto a Comun Nuovo, in provincia di Bergamo. Lo scontro è avvenuto poco dopo le 23, lungo un rettilineo. I giovani avevano tra i 18 e i 21 anni. Secondo una prima ricostruzione, il conducente avrebbe perso il controllo del veicolo, che è finito fuori strada, si è ribaltato ed è andato a schiantarsi contro una cancellata.

Una compagnia di sei amici era a bordo di una Fiat Brava quando, secondo una prima ricostruzione, subito dopo un rondò il conducente ha perso il controllo del veicolo, finito fuori strada, contro un albero e, infine, contro la cancellata di un'azienda. Dario Bonacina, 19 anni, di Levate (Bergamo) e Giuseppe Saitta, 20 anni, originario di Catania e residente a Osio Sotto (Bergamo) sono morti sul colpo. Fabio Asperti, 19 anni, di Levate, è morto invece poco dopo in ospedale. Nell'urto, i tre sono stati sbalzati fuori dall'abitacolo e per loro non c'é stato nulla da fare. Il conducente, un 20enne di Levate, è uscito praticamente illeso dallo schianto. Medicato in ospedale, ne avrà per dieci giorni. Il ragazzo è stato sottoposto al test dell'alcol, ma sarebbe risultato negativo.

L'esatta dinamica dell'incidente è ancora al vaglio dei carabinieri. Si tratta di stabilire anche a quale velocità andava il veicolo. Di certo sulla Fiat Brava non possono salire sei persone. Sull'auto viaggiavano anche due ragazze di 18 e 19 anni residenti a Bergamo, rimaste ferite in modo lieve. Sono state ricoverate al Policlinico San Marco di Zingonia (Bergamo) e al Bolognini di Seriate (Bergamo). Il gruppo di amici aveva passato la serata in un bar di Levate a vedere la partita Bari-Inter e si stava probabilmente dirigendo in un altro locale.