sabato 5 marzo 2011

Sicurezza stradale: Ministero gioventu' e Ania insieme contro le stragi del sabato sera

L'accordo prevede lo sviluppo di iniziative congiunte di educazione stradale, in particolare di sensibilizzazione sui rischi che si corrono adottando comportamenti trasgressivi o guidando sotto effetto di alcol e stupefacenti
ultimo aggiornamento: 13 maggio, ore 13:23
Roma, 12 mag. (Adnkronos) - Il ministero della Gioventu' e la Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale hanno siglato oggi, nell'ambito del Forum P.A., un protocollo d'intesa per sviluppare iniziative congiunte volte a contrastare l'incidentalita' stradale e a combattere le stragi del sabato sera. "Quel che ci unisce e' il comune impegno in azioni di prevenzione e informazione a 360 gradi per combattere il fenomeno dell'abuso di alcol e dell'uso di sostanze stupefacenti che tante vittime miete sulle strade italiane", ha affermato il ministro della Gioventu', Giorgia Meloni.


Gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte tra i giovani: nel 2007 si sono registrate 1.752 vittime di eta' compresa tra 18 e 34 anni e il 25% degli incidenti si sono verificati durante i weekend. I morti nelle stragi del venerdi' e del sabato sera, tra le 22 e le 6 del mattino, sono stati 1.400. Secondo l'Istituto Superiore di Sanita', il 30% delle vittime della strada e' causato da automobilisti alla guida in stato d'ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

La consapevolezza che in Italia stanno cambiando gli stili di vita e il modo di consumare bevande alcoliche, soprattutto tra i piu' giovani, ha spinto la Fondazione Ania e il Ministero della Gioventu' a fare fronte comune per contrastare questa emergenza. L'accordo firmato oggi prevede lo sviluppo di iniziative congiunte di educazione stradale, volte a sensibilizzare i giovani verso i rischi cui incorrono quando adottano comportamenti trasgressivi o si mettono alla guida sotto effetto di alcol e sostanze stupefacenti.

Prima fra le iniziative oggetto dell'accordo l'operazione 'Naso Rosso', che vedra' schierata la Fondazione Ania, al fianco del ministero della Gioventu' e dell'Istituto Superiore di Sanita', affidatario del progetto, per sottolineare l'importanza di guidare sobri. Inoltre, verranno sviluppate campagne di promozione della figura del 'guidatore designato', ovvero colui che sceglie di non bere e di riaccompagnare a casa i propri amici in piena sicurezza.

Spiccano poi le iniziative dedicate alla formazione teorica e pratica di guida. Infatti, la Fondazione Ania finanziera' corsi di guida sicura per i neopatentati e fornira' simulatori di guida, da utilizzare all'interno di contesti scolastici, per far comprendere ai ragazzi quali sono le condotte di guida piu' idonee ad affrontare i pericoli sulla strada.

Il Ministero della Gioventu' promuovera', all'interno del Forum nazionale dei giovani e tra le associazioni aderenti, il 'Patto giovani': un patto d'onore tra la compagnia assicuratrice e l'assicurato, che premia con uno sconto sulle polizze RcA i giovani tra 18 e 26 anni che si impegnano ad adottare un comportamento virtuoso al volante.

"Presento con particolare piacere la collaborazione del Ministero della Gioventu' con la Fondazione Ania per la sicurezza stradale" ha affermato ancora Meloni, ricordando che "ai temi della sicurezza stradale il ministero della Gioventu' ha dedicato sia l''Operazione Naso Rosso', affidata all'Istituto Superiore di Sanita', sia un bando rivolto ai progetti per il contrasto delle stragi del sabato sera. Su molti di questi progetti lavoreremo insieme con la Fondazione Ania. Occorre infatti ribaltare la cultura dello sballo e far passare tra i giovani il messaggio che non c'e' niente di affascinante nello stramazzare al suolo perche' si e' bevuto troppo e non c'e' nulla di cui vantarsi se ci si mette al volante ubriachi a rischio della vita propria e altrui".

"I dati parlano chiaro: 1700 morti al di sotto dei 35 anni sono indice di una vera e propria tragedia che si consuma ogni anno sulle strade del nostro paese -ha sottolineato Umberto Guidoni, segretario generale della Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale- E i giovani sono spesso le vittime degli incidenti che si verificano nelle notti del fine settimana. Mettersi al volante in stato psicofisico alterato significa trasformare scientemente l'auto in un'arma impropria, con l'altissima probabilita' di provocare gravi incidenti".

"La sicurezza stradale deve diventare un valore in una societa' civile e moderna. Come collettivita' abbiamo il dovere, verso di noi e verso gli altri, di adottare e promuovere comportamenti di guida corretti. La posizione della Fondazione Ania e', quindi di tolleranza zero nei confronti di chiunque si metta al volante dopo aver bevuto: e' necessario applicare il principio anglosassone 'chi guida non beve, chi beve non guida'", ha concluso Guidoni.

Sicurezza stradale, al via la campagna contro le stragi del sabato sera

Per un mese, nei weekend dal 16 luglio al 14 agosto, presso la Riviera romagnola, il litorale romano, la Versilia e il litorale barese verrà promossa all'ingresso dei locali pucclici che aderiscono all'iniziativa la figura del "guidatore designato". Alcol test monouso gratuito per i giovan

 Parte la settima edizione di "Guido con Prudenza", il progetto promosso dalla Fondazione Ania per la sicurezza stradale - la onlus delle compagnie di assicurazione - e dalla Polizia stradale, in collaborazione con il Silb-Fipe, associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo, per contrastare le stragi del sabato sera. La collaudata formula dell'iniziativa, basata su un'attività di sensibilizzazione contro la guida in stato d'ebbrezza e su un forte incremento dei controlli da parte della Polizia stradale, ha contribuito negli anni scorsi, a ridurre gli incidenti e il numero dei feriti e delle vittime della strada nelle località toccate dal progetto.
Per un mese, nei weekend dal 16 luglio al 14 agosto, presso la riviera romagnola, il litorale romano, la Versilia e il litorale barese verrà quindi promossa la figura del "guidatore designato", una pratica molto conosciuta tra i giovani dei Paesi del Nord Europa. Nel 2009, durante i sei fine settimana di "Guido con Prudenza", la stradale ha controllato lo stato alcolemico di 9.245 conducenti (+21% rispetto al 2008) ritirando 526 patenti a guidatori in stato di ebbrezza (+10,7% rispetto al 2008) e confiscando 37 veicoli a conducenti con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o risultati positivi al test antidroga (+23,3% rispetto al 2008).
Grazie all'attività di sensibilizzazione e all'incremento dei controlli nella provincia di Rimini, coinvolta sin dal 2004 in occasione della prima edizione di "Guido con Prudenza", nei mesi di luglio e agosto del 2009 gli incidenti mortali sono diminuiti del 44% e quelli con feriti del 12,6% rispetto al 2008. In questa zona sono stati, inoltre, eseguiti 2.783 controlli (+106% rispetto al 2008), con 159 conducenti trovati positivi all'alcol test (+1,9%) e decurtati 1.717 punti (-2%).
Nonostante il miglioramento registrato in queste aree, l'incidentalità stradale rimane un'emergenza nazionale e la prima causa di morte tra i giovani. Nel 2008, su 4.731 morti per incidente stradale, 1.090 avevano un'età compresa tra 18 e 29 anni e il 45,5% di questi decessi - 495 giovani - è avvenuto tra le 22 e le 6 del mattino.
L'alcol e la droga sono tra le cause principali di questa strage: secondo una stima dell'Istituto superiore di sanità, gli incidenti provocati da conducenti in stato psicofisico alterato da alcol e droga corrispondono al 30% del totale dei sinistri che avvengono nel nostro Paese.
La sera, all'ingresso dei locali che aderiscono all'iniziativa, verrà predisposto un corner della sicurezza stradale, dove le hostess e gli steward della Fondazione Ania inviteranno i ragazzi a nominare il proprio "Bob", ovvero colui che sceglie liberamente di non bere per accompagnare a casa i propri amici in piena sicurezza. A "Bob" verrà consegnata una cartolina e, a fine serata, se avrà mantenuto il proprio impegno, verrà dato un premio. Presso il corner, tutti i giovani potranno ritirare un alcol test monouso e verificare il proprio stato di ebbrezza, per decidere se è opportuno o meno mettersi al volante.
Sulle strade saranno intensificati i controlli della Stradale e verranno effettuati controlli per scongiurare i pericoli legati alla guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Se i ragazzi fermati risulteranno sobri, riceveranno dagli stessi poliziotti un ingresso gratuito in discoteca per il weekend successivo. I biglietti saranno forniti dalle discoteche associate al Silb. Di giorno durante il weekend, la sicurezza stradale approderà sulle spiagge grazie ad animatori, che negli stabilimenti balneari avvicineranno i giovani distribuendo materiale informativo sull'iniziativa. I ragazzi, rispondendo correttamente alle domande di un quiz sul Codice della strada, potranno aggiudicarsi i gadget di "Guido con Prudenza2. 

Arbitri in campo contro le stragi della strada

Tutte le quaterne arbitrali della Can di A e B che dirigeranno gli incontri in programma sabato e domenica maggio lanceranno un messaggio per la sicurezza stradale. Il Presidente dell'Aia Marcello Nicchi, accogliendo l'invito rivoltogli da BastaUnAttimo (campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani), ha autorizzato infatti tutti gli arbitri, gli assistenti e i quarti ufficiali di gara ad indossare, durante le partite in programma in questo weekend, il braccialetto giallo della campagna che è il simbolo della lotta alle stragi della strada.

Ivan e Moris, testimonial contro le stragi

 RIESE. I due sopravvissuti come testimonial antistrage. «Vengano a raccontare la loro esperienza ai coetanei», propone Paola Bortolotto dell'Associazione Vittime della strada. Ivan Comin e Moris Fantin sono i sopravvissuti all'incidente in via Callalta in cui sono morti due amici.  L'auto su cui viaggiavano i quattro amici è finita contro il ponticello lungo via Callalta nella notte tra il 7 e l'8 gennaio. In due non ce l'hanno fatta: Marco Reginato, 22 anni di Riese, e Manuel Beltrame, 20, di Montebelluna, sono morti. Sopravvissuti Ivan Comin, 21 anni, anche lui di Riese, e Moris Fantin, 23 di Altivole. L'Associazione Vittime della Strada lancia un appello. «Da tempo portiamo avanti colloqui con i ragazzi delle superiori per sensibilizzarli sul tema della sicurezza stradale - spiega Paola Bortolotto dell'Associazione - sarebbe importante se con i due ragazzi sopravvissuti si potesse attivare una collaborazione. Potrebbero venire nelle scuole a raccontare la loro testimonianza. Un gesto importante per dare a dei ragazzi lo stimolo a essere più prudenti sulle strade». L'associazione, che ha sta portando avanti un progetto di formazione alla sicurezza stradale, ha avuto diversi contatti con il sindaco Gianluigi Contarin. «Con lui abbiamo deciso di portare avanti una prima iniziativa - spiega Bortolotto - a giugno alla consegna della costituzione ai diciottenni del paese ci sarà anche un momento di riflessione sulla sicurezza stradale cui prenderemo parte anche noi. E' fondamentale parlare ai giovani». Lo scontro di via Callalta è avvenuto nel cuore della notte dopo che i quattro avevano trascorso la serata assieme. L'auto è uscita di strada autonomamente. E' andata a schiantarsi contro il ponte di cemento di accesso a un'area agricola. Purtroppo l'impatto non ha lasciato scampo a Marco e Manuel, mentre Ivan e Moris se la sono cavata con diverse ferite