domenica 28 marzo 2010

Strage sulle strade in Puglia: cinque morti e sei feriti in incidenti a Taranto e Brindisi


Notte di sangue sulle strade pugliesi. Sono cinque le vittime e sei i feriti in due incidenti avvenuti nella regione. A Taranto hanno perso la vita i conducenti di un'Alfa Romeo 159 e di una Bmw 320 e la moglie di uno dei due. Vicino a Brindisi, invece, una Lancia Y è finita fuori strada: morti due ragazzi, altri due in gravi condizioni

Cinque morti e sei feriti in Puglia. In particolare, tre persone sono morte e quattro sono rimaste ferite in un gravissimo incidente stradale avvenuto ieri sera sulla statale 7 Appia, vicino Taranto, all'altezza dello stabilimento Ilva. Sono state coinvolte tre autovetture. Le condizioni di alcuni feriti, ricoverati in ospedale, sono gravi. Sul posto sono intervenuti la Polizia Stradale e i vigili del fuoco.

Due feriti sono ricoverati per le gravi lesioni riportate all'Ospedale 'SS.Annunziata' di Taranto in prognosi riservata. Meno gravi gli altri due. Nell'incidente e' morto B.L., 60 anni, di Taranto che alla guida di un'Alfa Romeo 159, con a bordo la moglie di 51 anni, ferita con una prognosi di 40 giorni, la figlia di 22 anni, ferita con 30 giorni di prognosi ed un amico di famiglia, 22 anni, in prognosi riservata.

La loro auto stava percorrendo la statale 7 Appia con direzione di marcia Massafra/Taranto quando, per cause in corso di accertamento, si e' scontrata con una Bmw 320 che proveniva dal senso opposto di marcia. Quest'ultima era condotta da R.D., di 50 anni, di Massafra, che e' deceduto, con a bordo la moglie di 45 annni, morta in Ospedale e la figlia di 14 anni, della coppia, ora in prognosi riservata. Nell'incidente e' rimasto coinvolto anche F.M., 21 anni, di Noicattaro (Bari) illeso, il quale alla guida della sua autovettura Suzuki Swift, per evitare la collisione contro le auto, ha deviato verso destra uscendo dalla sede stradale. Sono in corso ulteriori accertamenti per comprendere meglio la dinamica dell'incidente.

In un altro incidente stradale sono morti due giovani di 26 anni e altri due coetanei sono rimasti gravemente feriti. I quattro ragazzi stavano tornando questa notte a casa, poco prima delle 4, percorrendo la strada provincale 74 tra Mesagne e San Pancrazio salentino, in provincia di Brindisi. La vettura sulla quale viaggiavano, una Lancia Y, è stata trovata dagli agenti della Polizia Stradale in una scarpata, subito dopo una curva descritta come non particolarmente pericolosa. I due feriti sono ricoverati in prognosi riservata.

domenica 21 marzo 2010

Incidente mortale in provincia di Lecce, due donne muoiono investite da un'auto


Due donne sono morte e una terza è ricoverata in stato di chock dopo un drammatico incidente avvenuto questa notte verso l'una sulla strada provinciale 359, tra Nardò e Avetrana, in provincia di Lecce. Le prime due stavano attraversando la strada e con tutta probabilità si stavano dirigendo verso un locale molto noto (villa Hermosa) quando una Volvo 540 condotta da un uomo di 31 anni, nato a Galatina e residente a Galatone, le ha investite.

Hanno perso la vita Maria Giovanna Rollo, 40 anni, di San Donato di Lecce, e Carmela Vitto, 54 anni, di Castrignano de' Greci. La terza donna è stata presa da panico e schock ed è ora ricoverata in Ospedale a Copertino. Si tratta di Monica Cirignola, 23 anni, di Galatina ma residente a Trepuzzi. Ne avrà per 20 giorni.

Il conducente della Volvo è stato sottoposto al test dell'alcool che è risultato negativo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Porto Cesareo e della Compagnia di Campi Salentina e agenti del Commissariato di Polizia di Nardò.Le vittime avevano 40 e 54 anni. Una terza donna è ricoverata in stato di chock. Il conducente della Volvo è stato sottoposto al test dell'alcool che è risultato negativo

mercoledì 3 marzo 2010

Alcol, sempre più diffuso tra i 12/enni


Età di inizio consumo è la più bassa in Europa. Spopola il binge drinking

Sos giovani ed alcol: i ragazzi italiani consumano alcol per la prima volta ad un'età che è la più bassa in Europa, poco più di 12 anni, e al di sotto dei 13 anni consumano bevande alcoliche con una prevalenza tra le più alte dell'Ue. Così, nel 2008 il 17,6% dei giovani di 11-15 anni ha consumato bevande alcoliche, in un'età al di sotto di quella legale per la somministrazione e per la quale il consumo consigliato è pari a zero. Il dato allarmante è contenuto nella Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero della Salute e Regioni in materia di alcol e problemi alcolcorrelati, anni 2007-2008. Tra i giovani di 18-24 anni di entrambi i sessi, evidenza la Relazione, ha consumato bevande alcoliche il 70,7%, con una prevalenza superiore alla media nazionale. Inoltre, afferma il ministero della Salute, "per quanto riguarda i giovani, la bassa età del primo contatto con le bevande alcoliche è l'aspetto di maggiore debolezza del nostro Paese nel confronto con l'Europa (in media 12,2 anni di età, contro i 14,6 della media europea)".

Tra i comportamenti a rischio è sempre più diffuso il binge drinking (abbuffate d'alcol fino all'ubriacatura), soprattutto nella popolazione maschile di 18-24 anni (22,1%) e di 25-44 (16,9% ). Altra tipologia di consumo a rischio prevalente tra i giovani è, inoltre, il consumo fuori pasto, che ha riguardato nel 2008 il 31,7% dei maschi e il 21,3% delle femmine di età compresa fra gli 11 e i 24 anni. Nella stessa fascia di età, il 13,2% dei maschi e il 4,4% delle femmine ha praticato il binge drinking nel corso dell'anno.

PER 9,4% ITALIANI CONSUMO SMODATO QUOTIDIANO - Meglio degli altri paesi europei, ma il rischio resta alto: il consumo di bevande alcoliche tra gli italiani, pur registrando percentuali minori rispetto ad altre nazioni, rimane comunque sostenuto, tanto che il 9,4% della popolazione consuma quotidianamente alcol in quantità non moderate e il 15,9% non rispetta le indicazioni di consumo proposte dagli organi di tutela della salute.
Il quadro epidemiologico conferma la diffusione, in atto negli ultimi anni, di comportamenti a rischio lontani dalla tradizione nazionale, quali i consumi fuori pasto, le ubriacature e il binge drinking, soprattutto tra i giovani. Nei confronti dell'Europa, rileva la Relazione, "l'Italia presenta una minore prevalenza di consumatori di bevande alcoliche e una minore diffusione del binge drinking; tuttavia, fra coloro che consumano alcol, ben il 26% lo fa quotidianamente (il doppio della media europea), il 14% lo fa da 4 a 5 volte a settimana (valore più alto in Europa) e il 34% pratica il binge drinking almeno una volta a settimana (contro il 28% della media europea)".

lunedì 1 marzo 2010

Giovanardi: le novità saranno introdotte «forse già la settimana prossima».

ROMA — Vuoi prendere la patente o il patentino? Devi fare un test antidroga obbligatorio. «Chi risulterà positivo, non avrà né patentino né patente. Non vogliamo alla guida gente drogata che può creare problemi a se stessa e agli altri». Carlo Giovanardi, sottosegretario responsabile del dipartimento nazionale antidroga, annuncia le novità del governo in tema di sicurezza stradale che, dice lui, saranno introdotte forse già la settimana prossima. «La norma sui medici che devono somministrare i test —continua Giovanardi—è passata, a questo punto in accordo con Interni e Infrastrutture sarà presto emanata una circolare che rende il test obbligatorio». Oltre al test, nelle norme all'esame del Senato contro le stragi del sabato sera è stato presentato un emendamento che riguarda la chiusura anticipata delle discoteche, alle 4 si dovrà smettere di ballare, un'ora prima non sarà più venduto alcol e le luci e la musica saranno ridotte.

Gli incidenti stradali in Italia sono in diminuzione ma occorre fare di più, che per Giovanardi significa maggiore severità. Ma tutto ciò, «ovvero fare politiche attive per la formazione e la prevenzione dell’uso di droghe, è inutile — attacca il sottosegretario—se poi nella trasmissione di Santoro sembrava di essere ad una fumeria di oppio, e abbiamo assistito all’elogio della droga. Stessa cosa si può dire della trasmissione di Piero Chiambretti su una rete Mediaset».

Giovanardi si è riferito soprattutto alla puntata dell’altra sera di Annozero che Michele Santoro ha dedicato al caso Morgan. «Una puntata scandalosa — ha detto —. Ho scritto al presidente della Commissione di vigilanza della Rai, Zavoli, per denunciare quella che è sembrata una propaganda alla droga ». Giovanardi ha parlato anche di «disinformazione». «Come si fa a dare spazio ad un filosofo da strapazzo che dice che la droga ha poteri antidepressivi»? Morgan si difende: «Mai fatto apologia delle droghe » ma Giovanardi lo accusa di «vaneggiamenti», stessa accusa che rivolge a Stefano Bonaga, ospite di Chiambretti su Italia Uno.

«Chi grida allo scandalo è un ipocrita e Giovanardi con le sue crociate da medioevo è stato solo capace di criminalizzare intere generazioni di giovani senza muovere un dito contro la criminalità organizzata e il narcotraffico », contrattacca il Pdci-Federazione della sinistra, a cui dà man forte Italia dei valori, secondo cui (Massimo Donadi, presidente dei deputati dell’Idv): «Giovanardi le spara sempre più grosse e dice un mare di sciocchezze, il suo attacco ad Annozero è strumentale, la verità è che da quando c’è lui il consumo di droghe in Italia è in aumento, si fa poca prevenzione ed informazione e i Sert sono al collasso».