ultimo aggiornamento: 13 maggio, ore 13:23
Roma, 12 mag. (Adnkronos) - Il ministero della Gioventu' e la Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale hanno siglato oggi, nell'ambito del Forum P.A., un protocollo d'intesa per sviluppare iniziative congiunte volte a contrastare l'incidentalita' stradale e a combattere le stragi del sabato sera. "Quel che ci unisce e' il comune impegno in azioni di prevenzione e informazione a 360 gradi per combattere il fenomeno dell'abuso di alcol e dell'uso di sostanze stupefacenti che tante vittime miete sulle strade italiane", ha affermato il ministro della Gioventu', Giorgia Meloni. Gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte tra i giovani: nel 2007 si sono registrate 1.752 vittime di eta' compresa tra 18 e 34 anni e il 25% degli incidenti si sono verificati durante i weekend. I morti nelle stragi del venerdi' e del sabato sera, tra le 22 e le 6 del mattino, sono stati 1.400. Secondo l'Istituto Superiore di Sanita', il 30% delle vittime della strada e' causato da automobilisti alla guida in stato d'ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
La consapevolezza che in Italia stanno cambiando gli stili di vita e il modo di consumare bevande alcoliche, soprattutto tra i piu' giovani, ha spinto la Fondazione Ania e il Ministero della Gioventu' a fare fronte comune per contrastare questa emergenza. L'accordo firmato oggi prevede lo sviluppo di iniziative congiunte di educazione stradale, volte a sensibilizzare i giovani verso i rischi cui incorrono quando adottano comportamenti trasgressivi o si mettono alla guida sotto effetto di alcol e sostanze stupefacenti.
Prima fra le iniziative oggetto dell'accordo l'operazione 'Naso Rosso', che vedra' schierata la Fondazione Ania, al fianco del ministero della Gioventu' e dell'Istituto Superiore di Sanita', affidatario del progetto, per sottolineare l'importanza di guidare sobri. Inoltre, verranno sviluppate campagne di promozione della figura del 'guidatore designato', ovvero colui che sceglie di non bere e di riaccompagnare a casa i propri amici in piena sicurezza.
Spiccano poi le iniziative dedicate alla formazione teorica e pratica di guida. Infatti, la Fondazione Ania finanziera' corsi di guida sicura per i neopatentati e fornira' simulatori di guida, da utilizzare all'interno di contesti scolastici, per far comprendere ai ragazzi quali sono le condotte di guida piu' idonee ad affrontare i pericoli sulla strada.
Il Ministero della Gioventu' promuovera', all'interno del Forum nazionale dei giovani e tra le associazioni aderenti, il 'Patto giovani': un patto d'onore tra la compagnia assicuratrice e l'assicurato, che premia con uno sconto sulle polizze RcA i giovani tra 18 e 26 anni che si impegnano ad adottare un comportamento virtuoso al volante.
"Presento con particolare piacere la collaborazione del Ministero della Gioventu' con la Fondazione Ania per la sicurezza stradale" ha affermato ancora Meloni, ricordando che "ai temi della sicurezza stradale il ministero della Gioventu' ha dedicato sia l''Operazione Naso Rosso', affidata all'Istituto Superiore di Sanita', sia un bando rivolto ai progetti per il contrasto delle stragi del sabato sera. Su molti di questi progetti lavoreremo insieme con la Fondazione Ania. Occorre infatti ribaltare la cultura dello sballo e far passare tra i giovani il messaggio che non c'e' niente di affascinante nello stramazzare al suolo perche' si e' bevuto troppo e non c'e' nulla di cui vantarsi se ci si mette al volante ubriachi a rischio della vita propria e altrui".
"I dati parlano chiaro: 1700 morti al di sotto dei 35 anni sono indice di una vera e propria tragedia che si consuma ogni anno sulle strade del nostro paese -ha sottolineato Umberto Guidoni, segretario generale della Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale- E i giovani sono spesso le vittime degli incidenti che si verificano nelle notti del fine settimana. Mettersi al volante in stato psicofisico alterato significa trasformare scientemente l'auto in un'arma impropria, con l'altissima probabilita' di provocare gravi incidenti".
"La sicurezza stradale deve diventare un valore in una societa' civile e moderna. Come collettivita' abbiamo il dovere, verso di noi e verso gli altri, di adottare e promuovere comportamenti di guida corretti. La posizione della Fondazione Ania e', quindi di tolleranza zero nei confronti di chiunque si metta al volante dopo aver bevuto: e' necessario applicare il principio anglosassone 'chi guida non beve, chi beve non guida'", ha concluso Guidoni.

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